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Jardins sans frontières

Jardin sans frontiéres

 

La scuola degli europei di oggi si costruisce insieme viaggiando e scambiandosi le buone idee. E così dopo la tappa portoghese, quella francese e quella spagnola approda in Italia l’appuntamento del progetto di partenariato europeo Erasmus+ “Jardin sans frontière : une école pour développer les compétences-clés en Europe” .

A promuovere il progetto è l’associazione “Paysage et patrimoine sans frontière” di Saint-Germain-en-Laye insieme agli orti botanici di Padova e Granada e insieme alle Istituzioni scolastiche di vari Paesi. A Padova a raccogliere l’invito a costruire insieme buoni progetti educativi che valorizzino le competenze e le attitudini degli studenti e che gli consentano di svilupparle e farle emergere appieno ci sono 10 fra gli insegnanti di scienze arte e lettere del Liceo Fermi, dell’IIS Scalcerle e della scuola media di Montegrotto.  

Negli ultimi due anni gli studenti di alcune classi del liceo Fermi sono stati impegnati a studiare le scienze, la matematica, l’arte e la lingua negli spazi del giardino botanico storico per affinare le proprie capacità di osservazione, comprensione e comunicazione. Il loro lavoro viene ora coronato con una mostra che racconta come viventi straordinariamente diversi fra loro riescono a sopravvivere nei più diversi ambienti sulla Terra grazie proprio alle loro peculiari caratteristiche. Ad osservare cos’abbiano di speciale sono stati gli studenti di 3E, 2E, 2B, 2F e lo hanno raccontato con dei disegni che guideranno gli osservatori a scoprire quei dettagli che non è facile notare se non si ha un occhio allenato alla scoperta. Nella mostra, ospitata Sabato 18 maggio pomeriggio e domenica 19 maggio negli spazi dell’orto botanico di Padova e aperta gratuitamente a tutti i visitatori, sono state raccontate le piante ma anche una esperienza personale nel giardino. 

Il 15 di maggio, 15 dei nostri studenti hanno accolto insieme ai docenti che partecipano al progetto la delegazione di professori e studenti dei vari paesi raccontando il loro percorso e prestandosi a sperimentare le nuove proposte che gli educatori hanno sviluppato.

Complimenti, in bocca al lupo e buon divertimento ai giovani e ai docenti che si sono imbarcati per questa avventura per costruire una scuola sempre più aperta, accogliente, efficace e condivisa.

 

 


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